Il primo centro dati biologico al mondo utilizza 16 milioni di neuroni umani viventi per elaborare i dati.
L'azienda afferma che i neuroni umani vengono prelevati dal sangue e poi trasformati in cellule staminali. Assicura al pubblico che le cellule non provengono da cervelli umani o tessuti fetali. I neuroni si trovano su una matrice di microelettrodi (MEA): un chip di vetro/silicio ricoperto da centinaia o migliaia di minuscoli elettrodi in grado sia di stimolare che di registrare. La presentazione al pubblico si concentra sulla crisi energetica dell'IA, non sui FLOPS. Cortical Labs e DayOne sostengono che il wetware può elaborare le informazioni con una frazione del wattaggio di un rack GPU. Inquietante.
